La Crema morbida di Zucca e tante curiosità su questo magico ortaggio

Il tempo delle Zucche è arrivato, ormai già da un pò, e si vede arancione ovunque nonostante ce ne siano di diverse specie: verdi, bianche, gialle, grigie. Tonde, lunghe, contorte, a volontà. Le Zucche non mancano di certo e, considerando il periodo “Halloweeniano” che le richiede per tradizione e il loro prezzo sinceramente basso, non possiamo non utilizzarle al meglio e per diversi scopi.

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Quello che desidero insegnarvi oggi è creare con la Zucca una crema molto gustosa che vi metterà allegria e vi farà fare una gran bella figura davanti ai vostri invitati. Essa sarà molto sfiziosa e soprattutto salutare se mettiamo in conto le varie e potenti proprietà nutrizionali e benefiche di questo ortaggio. E’ infatti ricco di Vit. A, Vit. C, betacarotene e antiossidanti risultando così, un ottimo aiuto per tutto il nostro organismo, in particolare per i tessuti come anche quello epiteliale. Nonostante tutte queste virtù terapeutiche però, so già che in molti storceranno il naso a sentir parlare di Zucca in quanto c’è chi la adora e c’è invece chi la detesta. Ebbene, potete credermi, anche chi non l’apprezza, avendo assaggiato questa crema, ha pulito il piatto e si è leccato i baffi. Pure i bimbi. In questa ricetta infatti, la protagonista è accompagnata da altri ingredienti gustosi, primi fra tutti, le Patate e i Fagioli. Io uso i Fagioli Cannellini o i Fagioli dell’Angelo ma, ovviamente, voi potete aggiungere quelli che più gradite.

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Iniziamo preparando un buon soffritto nel quale, in una pentola capiente, assieme alla Cipolla tagliata a dadini, metteremo delle Carote e del Sedano, anch’essi spezzettati, dell’Aglio, del Prezzemolo, del Timo, della Noce Moscata, del Curry, dell’Erba Cipollina e della Curcuma. Un filo d’Olio Extra Vergine d’Oliva e facciamo dorare il tutto.

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Una volta pronto, aggiungiamo le Patate tagliate a tocchi, un’altra Cipolla divisa in quattro parti e i Fagioli e infine la Zucca, che dovrà essere in quantità maggiore. Mettiamo acqua fino a ricoprire del tutto le verdure. Più acqua mettete e più la crema diventerà liquida nonostante l’evaporazione. A me personalmente piace abbastanza consistente. Aggiungo ancora un goccio d’Olio, metto il Sale (non siate parsimoniosi con il Sale in quanto la Zucca è molto dolce) e spolvero appena con un pò di Zenzero che userò in polvere così risulterà meno pungente. A chi piace, anche un pò di Pepe saprà fare la sua parte. Faccio cuocere come una semplice minestra e quando tutto è ben cotto, non mi rimane altro che mixare con il frullatore a immersione.

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Ecco pronta la crema sulla quale lascerò cadere qualche foglietta di Prezzemolo tritata in uscita e sistemerò un rametto di Basilico per renderla ancora più vivace. Come potete vedere questa pietanza è davvero semplice da preparare ma otterrete un ottimo risultato. La Zucca, chiamata anche Cucurbita, che nelle lingue ispaniche significa appunto “testa”, ha grandi poteri come quello lassativo, antifungino e vermifugo. Inoltre rinfresca e lenisce l’intestino. I suoi semi, veri e propri toccasana ricchi di sostanze benefiche, erano considerati già in antichità, una potenza della natura e venivano paragonati alle qualità migliori dell’uomo che vivono solitamente nascoste nella parte più intrinseca dell’essere umano così come essi risiedono al centro dell’ortaggio. Il punto d’unione tra l’anima e il fisico. Grazie alla sua potente corazza, a protezione proprio di questo cuore così prezioso, la Zucca divenne presto simbolo indiscusso delle cose care, le cose da difendere con tutte le forze. Tra queste, il ricordo sacro e inviolabile delle persone che amiamo ma che non sono più fisicamente con noi. Fu così che, per la festa di Samhain, il Capodanno celtico conosciuto da noi come – Festa di Halloween -, la Zucca prese presto posto nei riti sacri dei druidi e, assieme ai vivi fuochi, animava la notte propiziatoria per il nuovo anno, quella appunto del 31 ottobre. La notte in cui i morti, i cari defunti, tornavano nelle loro case per scaldarsi e comunicare con i vivi.

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Come racconta anche la mia amica Milly Miriam Grimm nel suo blog “I Colori del Vento“, di tutto questo, se ne riscontra testimonianza in alcune tombe ritrovate in Germania, dentro le quali, erano state collocate, oltre che ai preziosi semi di Zucca, essenza di vita, anche noci e nocciole, che erano considerate un viatico per la rinascita e l’ascesa al cielo. Un ortaggio davvero pregiato in tutti i sensi che riporta in sè un passato ricco di storie, avventure ed emozionanti leggende. La forma panciuta oltretutto, di molte Zucche, come la Cucurbita Maxima, la classica usata come simbolo di Halloween per capirci, ricorda la prosperità e il grembo materno divenendo così anche allusione della fecondità e dell’abbondanza. La Luna Arancione, non deve davvero mancare in questo periodo nelle vostre case, per un sacco di buoni motivi. Tuffatevi nella sua dolce polpa e lasciatevi trasportare dai misteri della più tipica delle tradizioni. Pieni di salute ovviamente.

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Le Acque buone e che fanno bene per chi non ama l’Acqua

Acqua sciogli-grasso, acqua dolce, acqua che dona il buonumore, sono infinite le acque che possiamo creare con le nostre stesse mani e, oltre ad essere buone, sono anche utili al nostro organismo. Oggi vi farò vedere come ho preparato l’acqua di Fragole e Stevia, una bontà ricca di Vit. A, Vit. C, Calcio, Ferro, Magnesio e tantissimi altri elementi fantastici.

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Le Fragole sono grandi contenitori di Vit. C e hanno un’azione antiossidante potentissima. La Stevia invece, pianta conosciuta anche con il nome di sugarleaf grazie al suo sapore, è un dolcificante naturale che però al contrario dello zucchero, può essere usato in caso di Diabete (chiedete il parere medico), non alza il livello glicemico nel sangue e soprattutto non ha calorie quindi, non ingrassa. Ovviamente per tutti gli alimenti che Madre Natura ci offre, si consiglia sempre di non abusarne altrimenti rischierete di ottenere effetti negativi anzichè benefici, si sa. Quest’acqua quindi, preparata solo con questi due ingredienti, ma che voi potrete modificare a vostro piacimento, sarà quindi un’acqua molto dolce ma salutare che può piacere sicuramente anche ai bambini.

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Per 1 lt. d’acqua consiglio di mettere 7/8 Fragole in quanto intendo Fragole da coltivazione biologica che sono sempre molto più piccole rispetto a quelle che troviamo al Supermercato e anche più dolci ma ovviamente sarà il vostro palato a darvi in seguito i giusti suggerimenti. Di Stevia invece ne metterei almeno una decina di foglie grossolanamente spezzettate. Se non avete la pianta di Stevia sul terrazzo o in giardino sappiate che potete acquistarla in bustine ma per la dose dovrete leggere cosa riporta la confezione. Anche le Fragole andranno tagliate in 4 parti, grosso modo, e il tutto, bisognerà metterlo all’interno di una caraffa. Aggiungete l’acqua fino a riempire e lasciate almeno 12 ore in frigo a riposare. WP_20150610_001

Non ci sono conservanti per cui ricordate che non durerà molti giorni, nel giro di 2 giorni dovrete berla anche se la lascerete in frigo per non far andar a male gli ingredienti. Vi assicuro comunque che 1 lt. è una quantità minima e che questo elisir da voi creato è molto buono. Vi consiglio, sempre per non rischiare di eccedere, di cambiare di volta in volta gli elementi e creare quindi altre acque adatte ad altri scopi, come quella di Menta e Limone dissetante, rinfrescante, antinfiammatoria e dimagrante. Oppure quella con Zenzero, Cetriolo, Limone e Menta, idratante e anticellulite. Potrete spaziare con la fantasia e trovare così il modo di bere anche se non vi piace bere acqua. Qui http://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/13526-acqua-aromatizzata-frutta ce ne sono molte. Non vi resta che dare spazio alla fantasia e alla voglia di creare. Io la trovo un’idea fantastica, squisita, divertente e valida!

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I Frugamai

Il termine “Frugamai” deriva dalla mia terra, la Liguria, e si usa per indicare un particolare tipo di pasta, fatta a mano ovviamente, che si può creare in modo semplice e veloce. La particolarità di questo cibo però sta nel fatto che risulta essere molto sostanzioso soprattutto per i bambini che devono crescere, per le persone che soffrono di inappetenza e nei cambi di stagione dove sovente si perde l’appetito. WP_20150119_001

Preparare i Frugamai, che letteralmente significa “fregare le mani” è semplice, infatti, si consiglia di farli al momento. In una terrina, metteremo della farina, la quantità che basta, a seconda di quanta pasta vogliamo ottenere. Potete senza problemi regolarvi al momento e aggiungete appena un pizzico di sale. Io consiglio sempre un mix di farina bianca e integrale, meglio se biologica, in quanto meno raffinata delle altre. Versiamo un filo d’olio, del buon olio extra vergine d’oliva sulla farina e iniziamo a impastare. La maggior parte della farina che rimane asciutta e pulita, rimarrà nella ciotola mentre, quella che si sporca di olio, rimarrà attaccata alle nostre mani. Inizieremo quindi a strofinarle tra di loro e, a quel punto, si formeranno dei grumi, degli straccetti, delle palline, di forme diverse che faremo ricadere assieme al resto del composto. Con un setaccio, o anche un colino, li divideremo poi da tutto il resto.

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Versiamo dell’altro olio nella farina rimasta e ripetiamo la stessa azione. Andremo avanti così finchè non avremo ottenuto la quantità di pasta gradita. Nel mentre, l’acqua che avevamo messo a bollire, prima d’iniziare questo lavoro, avrà raggiunto la giusta temperatura e, a quel punto, dopo averla salata, potremo versare i pezzettini di pasta ottenuti. Nel breve tempo di 1/2 minuti, essi saranno cotti e saranno da scolare magari con una schiumarola come si fa per gli gnocchi. Eccoli pronti da servire in bianco o al sugo, come si vuole. Io però li preferisco in brodo per cui li tratterete come la pasta della minestrina tenendo conto che non dovranno però cuocere molto. Divertenti da fare e buoni da mangiare. Per una ricetta nuova, salutare e genuina.

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Erano in 3: Mal di gola, Tè Bancha e Umeboshi

Eccoci giunti a questo bellissimo periodo dell’anno un po’ temuto però dalle nostre gole. Ebbene si. La bella stagione sembra essere iniziata, il sole splende con ancora più energia e si sa, abbiamo caldo, per cui, ci spogliamo. Dal piumino imbottito di qualche giorno fa, ultimo strato di maglie e maglioni, passiamo alla nostra colorata giacchettina primaverile che non si vedeva l’ora di togliere da dentro l’armadio. E come tutti gli anni…. Zack! In men che non si dica, ci ritroviamo a non poter nemmeno parlare dai dolori lancinanti che sentiamo nella nostra gola. I nostri vecchi lo dicevano sempre, e qui dalle mie parti, pronunciavano così: “Ne’ de mazu, ne’ de mazun, nu state a levà u pelissun!” (ne di maggio, ne di maggione ossia inoltrato, non starti a togliere il cappotto o pelliccia che sia). Quante ne sapevano! E allora caramelle alla Vitamina C, spruzzini, ghiaccio ma nulla pare alleviare il nostro male insopportabile. Persino bere della semplice acqua risulta difficile.

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Ma un rimedio c’è. In realtà non è l’unico e sicuramente nemmeno il più gustoso ma desidero farvi conoscere questo prodotto perché è un vero toccasana nei confronti di diverse malsanie. La cosa principale inoltre è che è un prodotto del tutto naturale e quindi senza controindicazioni se non quella di aver un gusto per alcuni insopportabile. Ma insomma…, se si vuol star bene, un po’ di sacrificio bisogna pur farlo. Mi riferisco al Tè Bancha. Un Tè coltivato in Giappone, dal forte sapore di legno e contenente pochissima teina. La sua miglior caratteristica è quella di abbassare l’acidità del sangue a livello di Ph rendendolo quindi più basico ma come vi dicevo prima, le sue proprietà benefiche sono innumerevoli. Parlando delle nostre laringiti e faringiti varie, dovrete semplicemente fare così: vedrete che esso, non essendo lavorato, si presenterà a voi, sotto forma di piccoli tronchetti essiccati, i quali andranno messi in un pentolino quando l’acqua di questo inizia a bollire e dopo un minuto si potrà spegnere il fuoco che ormai non serve più. Si lasceranno in infusione per circa 10 minuti. L’acqua calda si arricchirà di tutte le peculiarità di questo particolare elemento della natura.

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Se avete un colino è meglio così i rametti rimarranno raccolti lì dentro e non vi daranno fastidio. Potrete usare anche una garzina pulita eventualmente. Quando l’acqua avrà preso il bel colore marrone del Tè,

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versatela in un bicchiere, all’incirca quattro dita (come dose) e aggiungete un cucchiaino da caffè pieno di sale fino. Mescolate fino a far sciogliere tutto il sale e lasciate raffreddare. Il mal di gola è un’infiammazione per cui, è meglio che la parte infiammata venga a contatto con cibi e liquidi freschi piuttosto che caldi. In quanto come il fuoco, “deve essere spenta”. Una volta raffreddato, davanti al lavandino del bagno, prenderete dei piccoli sorsi e farete dei gargarismi fino a ultimarlo. Per ogni gargarismo, contate più o meno fino a 10, poi sputacchiate il tutto e riprendete un altro sorso. Non vi piacerà ma non dovrete ingoiare, rischiereste di vomitare. E’ consigliato infatti, non farlo subito dopo aver mangiato. Una volta eseguito questo medicamento cercate di stare almeno due ore senza mangiare e senza bere nulla per lasciare che il Tè Bancha e il sale facciano il loro effetto. Il tutto, andrebbe eseguito almeno due volte al giorno e per 3 giorni di fila ma il terzo ed ultimo giorno potrete evitare di mettere il sale e utilizzerete solo il Tè. Sono sicura che vi aiuterà moltissimo.

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Se vi accorgete di aver messo troppo sale e quindi sentite bruciare in maniera intensa, potrete diminuire la dose del minerale all’interno del Tè ma un po’ di bruciore sarà normale sentirlo in quanto disinfetta. Se intanto che fate questo trattamento avete anche voglia di tenervi in bocca, durante il giorno, come se fosse una caramella, un nocciolo di Umeboshi, che sono una specie di prugne essicate, allora potrete davvero dire addio al mal di gola e molto più velocemente.

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Tenetelo per 4/5 ore, mentre lavorate, mentre siete in giro, succhiandolo e facendolo rigirare tra i denti. Nemmeno lui è una squisitezza però vi avviso. Questi prodotti potete trovarli nei negozi di alimenti biologici ma soprattutto macrobiotici e, senza ingredienti chimici o artificiali, potrete stare subito molto meglio. Erano in 3: Mal di gola, Tè Bancha e Umeboshi. Son rimasti in due. Al prossimo rimedio!

Prosit!